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Da oggi la Scuola dell'infanzia di Musile di piave ha finalmente un nome:


Queste le motivazioni che hanno portato noi insegnanti alla sua scelta:

Attribuire il nome ad una scuola è un’azione culturale che deve tener conto di molteplici aspetti. In particolare, se si tratta di un’istituzione scolastica come la Scuola dell’Infanzia dove le cose e le parole devono essere semplici e, vista l’età dei bambini, assumere un significato concreto e tangibile.
E’ consuetudine assegnare alla scuola il nome di un personaggio legato al territorio, di uno scrittore di letteratura per l’infanzia o di un pedagogista; spesso  però questi nomi, pur richiamandosi a un significato che la scuola vuole  trasmettere,  non hanno  una vera attinenza con ciò che si vive nella dimensione scolastica  e mancano di  un vero collegamento con gli utenti.
Negli ultimi anni, nella nostra scuola, vi è stata una costante ricerca di tematiche educative e di prassi didattiche che ha visto insegnanti e bambini apprezzare ed approfondire il  mondo naturale, sempre ricco di stimoli, scoperte ed emozioni .
Nei vari progetti e percorsi educativi abbiamo osservato che  un elemento è ricorrente : l’ “ albero “. Esso è sempre presente nelle osservazioni,  nelle stagioni, nelle storie, nelle fiabe e nei giochi dei nostri bambini.

L’albero ha come l’uomo una storia: nasce, si nutre, respira, diventa grande, si riproduce e spesso ha una lunga vita; come l’uomo, ogni albero è unico nella sua diversità, ognuno portatore di caratteristiche e doni propri.
L’albero esprime vivamente l’idea della diversità:  nasce da radici diverse, con foglie e cortecce differenti ma cresce e si espande, insieme ad altri alberi sotto lo stesso cielo, con la stessa aria, verso la luce del sole.

Oggi, la compagine della scuola, con bambini di diverso colore, lingua, religione, provenienti da molte realtà, assomiglia sempre più ad un insieme di alberi che  intrecciano le loro radici come per formare un bosco di storie e culture diverse.
Da qui e dall’analisi che segue,  è nata l’idea di intitolare la scuola col nome:

“Il Bosco Parlante”

Analizzare il significato de    “Il bosco parlante” ha determinato una serie di considerazioni che ben si prestano ad essere attinenti a metafore o similitudini con lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e dell’avvio alla  cittadinanza, finalità proprie della Scuola dell’Infanzia.
 
Il bosco, nel tempo,  ha sempre ricoperto un ruolo importante nella vita dell’uomo,
ancor oggi riveste un fascino particolare, specie nei bambini, per le vicende  che animano fiabe e favole in esso ambientate.
Per il bambino rappresenta  un luogo misterioso e sconosciuto in cui vivere nuove avventure con emozioni e paure come quando entra a scuola per la prima volta. Affrontando nuovi ambienti, nuove esperienze e nuove relazioni il bambino acquisisce sicurezza  di sé,  inizia a conoscersi e a maturare la propria identità.

Il bosco raffigura lo scenario, dove superando paure e affrontando regole,  si diventa autonomi e responsabili.

Il bosco con le sue risorse, stimola l’esplorazione, la ricerca, la riflessione ed il confronto; crea esperienze rielaborabili con diversi linguaggi.
Anche la scuola si propone in tal senso affinché i bambini possano attingere a molteplici conoscenze ed acquisire competenze.

Ed ancora, nel bosco si possono individuare tanti e differenti alberi: osservarli, comprendere che ognuno ha caratteristiche proprie e che si sviluppa vicino a tanti altri, è come rivolgere attenzione alla diversità in genere, all’ascolto del punto di vista dell’altro col proprio modo di parlare e dialogare.
Sono requisiti più che attuali, che insieme al rispetto dell’ambiente e della natura  concorrono, fin dall’infanzia,  ad un comportamento eticamente orientato verso i principi di cittadinanza attiva.


 “Il bosco è un universo di significati, di citazioni, di immagini,
di sensazioni e di ricordi.
E’ una delle parole più presenti nell’esistenza di tanti.”
(Tiziano Fratus)
                                                  Le insegnanti


 

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