:title:

Il curricolo raccoglie ed esprime l'intera progettazione formativa della scuola, perciò sta al centro della nostra progettualità, coinvolgendo gli insegnanti dei tre ordini di scuola in un lavoro sinergico di elaborazione di un percorso unitario, di lungo periodo, caratterizzato da uno sviluppo verticale coerente, che accompagni gli allievi attraverso tappe ben definite e raccordate dall'ingresso alla scuola dell'infanzia alla conclusione del primo ciclo di istruzione, nella prospettiva della prosecuzione degli studi e dell'apprendimento permanente.

Nell'elaborare la propria proposta formativa, consapevole del fatto che l'esperienza di apprendimento degli alunni oggi si arricchisce notevolmente di apporti e contributi provenienti dalla famiglia, dal territorio, dai nuovi media, la scuola si impegna a connettere e a far dialogare questi saperi informali con l'apprendimento proposto in classe (Raccomandazione europea 2010).

L'attuazione del curricolo comporterà un ripensamento generale, che potrà anche essere graduale, ma dovrà indubbiamente essere profondo, del modo di concepire la formazione scolastica, derivante dalla sua nuova impostazione intorno al costrutto di competenza il quale, se modifica radicalmente l'idea di sapere e di apprendimento, implica, d'altro canto, un conseguente, radicale mutamento dell'azione di insegnamento.

In primo luogo l'approccio per competenze suscita una riflessione sui saperi disciplinari, per coniugarne il valore formativo con i bisogni conoscitivi degli allievi, chiarendo il contributo  peculiare che ciascuna disciplina può fornire allo sviluppo delle competenze chiave ed evidenziando, nel contempo, le relazioni esistenti tra i diversi saperi in funzione di una proposta formativa organica e unitaria.

La prospettiva di sviluppo verticale connota il curricolo per una visione di ampio respiro progettuale, che tenda ad una solida alfabetizzazione culturale, capace di aprire alle più alte dimensioni del sapere e della conoscenza.

Affinché le discipline siano risorse per lo sviluppo di competenze, deve essere definitivamente superata l'impostazione trasmissiva del loro insegnamento e privilegiata una didattica basata sui nuclei concettuali fondanti delle discipline stesse e su una sicura acquisizione da parte degli alunni delle metodologie proprie di ciascuna di esse:

- la lingua italiana, disciplina con ruolo strategico rispetto ad ogni processo diapprendimento;

- le lingue straniere come risorse funzionali all'inclusione sociale e alla partecipazione a contesti caratterizzati da pluralità linguistiche e culturali;

- il linguaggio matematico, con i suoi peculiari modelli di interpretazione e rappresentazione della realtà;

- le scienze, intese in un'accezione metodologica, che travalica il limitato campo delle scienze naturali, comprendendo dunque anche discipline quali la storia e la geografia;

- la tecnologia e, in particolare, i nuovi strumenti e i nuovi linguaggi della multimedialità;

- le arti visive, la musica e l'educazione fisica, quali alfabeti che offrono contesti essenziali per l'espressione creativa e personale e la comunicazione, oltre che contributo fondamentale per la conoscenza e la comprensione del mondo umano nelle sue specificità culturali.

Secondo le Indicazioni per il Curricolo:

“…ogni scuola predispone il curricolo, all’interno del POF, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni. Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo”.

 ptof 2


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più consulta l’informativa estesa sui cookie. Proseguendo la navigazione, acconsenti all’uso dei cookie.